Alessandra Carraro "Nata con la palla in mano"

21-08-2019 23:32 -

Altro giovane innesto della prima squadra è Alessandra Carraro, play di classe 2001 che quest’anno si trova a provare il salto nella campionato di serieB.
Anche per lei il basket è una questione di famiglia “Sono nata con la palla in mano, già a 4 anni ero in campo ad allenarmi grazie a mio padre che è coach di basket. Ho provato anche altri sport ma non ho mai avuto dubbi, la pallacanestro è da sempre la mia più grande passione.”
È proprio lo sport ha segnato le tappe della crescita individuale di Alessandra: “Lo sport fin da piccola ha rappresentato una parte importante della mia vita quotidiana, non ho mai passato un giorno senza giocare. Anche a scuola al posto di chiacchierare con le mie compagne giocavo a calcio con i compagni maschi.”.
Un impegno è una determinazione che hanno influenzato la crescita dell’atleta varesina, nata nelle fila di Tradate :” Lo sport ha determinato le mie abitudini, la mia routine e la mia capacità di organizzazione, anche per quanto riguarda l’ambito scolastico. Mi ha anche influenzato a livello caratteriale rendendomi più determinata, tenace e costante nel raggiungimento dei miei obbiettivi, non solo sportivi. Il basket mi ha aiutato anche ad aprirmi con gli altri, essendo stata sempre molto introversa.”
In campo Alessandra è sempre al servizio dell’anno squadra, interpretando al meglio il ruolo di playmaker : “La caratteristica che mi contraddistingue, in particolar modo da quando sono in ambiente varesino giocando in una squadra più competitiva, è quella di essere a completo servizio della squadra sia in attacco che in difesa, sia in campo che fuori perché anche nello spogliatoio cerco sempre di ascoltare le mie compagne e aiutarle nei momenti difficili.”.
Sarà un anno impegnativo, ma Alessandra non si scompone: “ Come ogni anno il mio obbiettivo è quello di migliorarmi sotto tutti gli aspetti: tecnico, atletico, tattico e caratteriale anche grazie alle qualità delle giocatrici che ho intorno a me. Vorrei quindi sfruttare il fatto di allenarmi con un gruppo molto forte ed esperto per crescere il più possibile e diventare una giocatrice più completa.”
E a questo proposito davanti avrà dei validissimi esempi: “ Visto il mio ruolo cercherò di prendere esempio dai playmaker della squadra, quindi Elena Mistò e il nuovo innesto Rossini.”

Uff. Stampa