Anna Sonzini "Vivo per il basket"

20-08-2019 20:59 -

Il basket è una ‘malattia’ di famiglia in casa Sonzini, e così anche Anna come la sorella Irene da quando ha provato la palla a spicchi non ha più smesso : “Ho iniziato a giocare a basket all'età di 9 anni perché dopo un periodo speso nel nuoto avevo voglia di cambiare e provare qualcosa di nuovo. Mio papà aveva giocato nelle giovanili del Ceves a Vedano e ho deciso che uno sport come la pallacanestro sarebbe potuto essere divertente ed educativo e così è stato: ho iniziato, non sono più riuscita a smettere ed ora eccomi qui!”.
E se il basket è il grande amore, Anna ha sempre avuto la passione per lo sport che considera una parte fondamentale della vita: “In generale, lo sport ha sempre fatto parte di me: ho iniziato con il nuoto e proseguito con la pallacanestro, ma li avrei provati tutti! Il basket, però, è e rimarrà il mio grande amore. L'ho sempre vissuto con passione: lui vive per me ed io per lui. Sudare e faticare sul parquet della palestra con una palla a spicchi in mano insegna concretamente cosa sia la collaborazione, la coralità, il gioco di squadra, la fatica, l'impegno, la determinazione, la grinta. Non a caso si dice che il basket sia uno sport per persone intelligenti: prendere decisioni in situazioni che cambiano di continuo e rapidamente è stimolante e più si alza il livello, più le scelte diventano determinanti. Il basket è, quindi, una palestra di vita.”
Una parte importante dell’impegno quotidiano anche di Anna che per questo ha dovuto organizzare il suo tempo: “Ho imparato a gestire il mio tempo e ad organizzarmi attorno ai costanti impegni: scuola, partite nei weekend o infrasettimanali, allenamenti serali ad orari flessibili. La pallacanestro, per me, è anche (e sopratutto) rispetto, sacrificio, responsabilità e consapevolezza. E per ultimo, ma non meno importante, ho imparato che nella vita, come nello sport, servono le 3 "C" : Cervello, Cuore e C... (attributi, per dirla in modo elegante, ma chi vuole intendere, intenda!).”
E in campo non manca mai di dare il suo contributo : “Sul campo sono una giocatrice grintosa, non mi piace perdere e tendo ad essere piuttosto competitiva. So prendermi le mie responsabilità ed essere un punto di riferimento nei momenti cruciali del gioco e questo mi aiuta anche nello spogliatoio. Negli ultimi anni sono stata il capitano delle rispettive giovanili in cui ho giocato e non mi mancano determinazione e leadership.”
Pronta anche per questa nuova stagione dove con la sorella Irene sarà chiamata ad essere protagonista : “Dalla stagione che oramai è alle porte mi aspetto una crescita a livello tecnico grazie all'aiuto di allenatori e compagne che hanno esperienza in questo campionato senior. Negli ultimi anni ho fatto parte della prima squadra, mi sono sempre impegnata negli allenamenti e continuerò senza dubbio a farlo. Mi aspetto quindi un salto di qualità che mi permetterà quest'anno di dare il mio contributo attivo in partita.”. Pronta anche a rubare i #isegretidellesorellemisto’ : “Vorrei rubare il segreto delle triple a Elena Mistó e la feroce difesa a Francesca Mistó!

Uff. Stampa